giovedì 2 luglio 2026

Il coraggio di cambiare - Tre romanzi per compiere la rivoluzione

Ho riletto con gioia tre romanzi che, per diversi motivi, ho trovato stretti in un forte legame tra loro perché hanno come fulcro il passo, come primo moto verso il cambiamento. In un mini percorso bibliografico, ci serviranno per parlare di passato e futuro, e del coraggio che ci vuole per cambiare entrambi:

Borders di Giuliana Facchini edito da Sinnos Editrice (2022), No Borders (il seguito) sempre di Giuliana Facchini edito da Sinnos Editrice (2023) e Ronja di Astrid Lindgren, tradotto da Mona Attmark Fantoni e revisionato da Isabella Fanti, edito da Mondadori (2018).

Borders di Giuliana Facchini, Sinnos Editrice (2022)
Borders di Giuliana Facchini, Sinnos Editrice (2022)

In tutti e tre, infatti, c’è il coraggio perché c’è la paura, quella di chi non vuole che le cose cambino. Il futuro, il passo avanti o il passato che ritorna sono tutte cose che spaventano coloro i quali vogliono mantenere lo status quo, e che si impegnano a immobilizzare il presente così com’è. Un presente, però, che discrimina, che non accoglie e dal quale bisogna prendere le distanze.

Modificare il tempo e lo spazio, sembra quasi un’impresa impossibile, e non è un caso che siano i più giovani a prendere in mano la situazione.

Ronja di Astrid Lindgren, tradotto da Mona Attmark Fantoni e revisionato da Isabella Fanti, Mondadori (2018)
Ronja di Astrid Lindgren, tradotto da Mona Attmark Fantoni e revisionato da Isabella Fanti, Mondadori (2018)

Ronja trova la forza di cambiare il passato, di spostarsi di un passo e di vedere le cose da un’altra prospettiva.

In Borders e in No Borders i ragazzi hanno il coraggio di cambiare il futuro, e ci vorranno migliaia di passi per farlo.

Ed ecco che in un passaggio intergenerazionale, i passi diventano i testimoni della staffetta da un’epoca all’altra. Mentre il mondo vecchio e il mondo nuovo litigano, tra passato e futuro si colloca l’importanza di percorrere la propria strada. Di scegliere il proprio destino.

Ronja, che è ancora una bambina di 11 anni, corre nel bosco per fuggire al suo destino, quello di diventare una brigante anche lei come suo padre. Ma non è sola. Trova al suo fianco Birk, figlio dell’acerrimo nemico della sua famiglia, che condivide con lei la volontà di dire no.

Allo stesso tempo i figli di Olmo, di poco più grandi, camminano chilometri e chilometri per (ri)costruire il futuro, superando i borders, i confini, i limiti, andando oltre il già conosciuto, non sapendo ciò che troveranno. L’importanza della narrazione e dei libri, il potere delle storie come potere della conoscenza, basteranno a salvarli?

No Borders di Giuliana Facchini, Sinnos Editrice (2023)
No Borders di Giuliana Facchini, Sinnos Editrice (2023)

Il passo diventa passaggio, guarda al passato ma non lo cancella del tutto.

Il passo legato a ricordo, si va avanti, ma senza dimenticare.

Anche per questo non si è soli.

Sullo sfondo, in tutti e tre i romanzi, c’è il rapporto con la natura. Prima si è piantati a terra, comodi e stabili, e poi ci si sposta, con le scarpe o a piedi nudi, e si stabilisce forte il contatto con la terra dalla quale veniamo e sulla quale camminiamo.

Per Ronja una natura selvaggia, indomabile, piena di pericoli ma anche di meraviglie, e che fa parte della sua essenza.

Per i figli di Olmo, una natura che non hanno mai conosciuto, che ha sofferto e che ora è da salvare e da recuperare.

La cosa che più accomuna i protagonisti di queste storie è il desiderio di pensarsi nel futuro e, alla fine, di esserne capaci. Agiscono e trovano il coraggio di fare le cose, compiendo un passo per primi, fianco a fianco. Sono fratelli, non di sangue ma scelti per la vita, e non c’è il buono o il cattivo, non c’è giudizio.

Esisteranno sempre ragazzi rivoluzionari e ragazze rivoluzionarie perché solo loro sanno mostrarci il domani migliore.”

No Borders, di Giuliana Facchini, Sinnos Editrice, 2023, (p.346).

La rivoluzione si fa insieme, e insieme si cambiano le cose decise da altri prima di noi. E mentre camminiamo in un sentiero tracciato da altri, ecco che ne stiamo tracciando uno nuovo, tutto nostro.

A cura di Barbara Tirelli per ALTRƎTRAME

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