Per... il Piacere! - perché parlarne in adolescenza e non solo.

Il Piacere, Maria Hesse, Solferino

María Hesse (2020), Il Piacere, Solferino

In un momento storico dove l’educazione sessuo-affettiva sembra il male assoluto da sconfiggere, mi ritrovo come un impulso irrefrenabile a voler capire di più su come il piacere sessuale femminile venga trattato ed esposto nella letteratura per adolescenti e Young Adult.

Un tema che studierò e approfondirò per un tempo indefinito, che mi affascina molto per il valore sociale e politico che è possibile investigare, e non solo perché io sia una donna.

Mi risuona chiaramente la voce di Eve Ensler, voce che ho scoperto molti anni fa quando ero una giovane ragazza, nei suoi Monologhi della vagina diceva che, se una cosa non viene nominata allora, non viene vista, riconosciuta e ricordata: “Ciò che non diciamo diventa un segreto, e i segreti spesso creano vergogna, paura e miti”. Parole, queste, che ho ritrovato in Il Piacere di María Hesse.

Il Piacere, Maria Hesse, Solferino
María Hesse (2020), Il Piacere, Solferino

Parlare del piacere femminile, anche con le giovani e i giovani, è di fondamentale importanza a mio avviso per varie ragioni, vari aspetti che ci portano ad avere una nuova visione:

  • dell’unicità del proprio corpo

  • conoscenza dell’anatomia del corpo femminile

  • raggiungimento di autonomia sociale e politica

  • emancipazione e potenziamento della donna

  • contrastare la violenza di genere

e potrei continuare con molti altri punti.

Il libro illustrato di María Hesse edito da Solferino è un testo che racchiude molte possibilità di letture e quindi di lavoro di indagine e diviene strumento di dialogo e confronto. Non è catalogabile ufficialmente nella letteratura per adolescenza, ma il suo linguaggio immediato, schietto e senza censura accompagnato dallo stile illustrativo di Hesse rende l’opera, a mio avviso, fruibile per tipi di pubblico di differenti fasce d’età.

Le illustrazioni evocative, anche scientifiche in alcuni capitoli, contraddistinguono l’intera opera, regalando al libro una via di approfondimento non solo testuale, ma visiva: educando lo sguardo, proporzionando una via per guardarsi e conoscersi, per poter avvicinarsi all’altro con coscienza.

È un libro biografico, una sorta di diario, dove l’autrice racconta in prima persona l’esperienza nella scoperta del piacere sessuale, di quale siano state le sue scelte, le sue possibilità di confronto che le hanno permesso di raggiungere una consapevolezza e un diritto a manifestare le sue scelte e le sue prese di posizione.

È un libro storico, di mitologia, di anatomia come ben sottolinea nell’introduzione Lara Moreno. Ma troverai anche letteratura, cinematografia e musica.

Un libro illustrato che ci consente non solo un approccio multidisciplinare, ma che diviene soprattutto manifesto della necessità di uscire dalle dinamiche di oppressione e di parlare apertamente della sessualità, anche al femminile, creando non solo legami di sorellanza, ma di rispetto; coltivando il sapere anche nelle giovani e nei giovani. Solo attraverso il sapere possiamo arrivare a contrastare la disparità di genere, è proprio dal diritto a provare piacere, saper acconsentire e a dissentire, che si può aspirare a una società equa.

Di Jessica Paolillo per ALTRƎTRAME  



Approfondimenti e possibili attività:

  • Conosci “Intimate Words”/ “Palabras íntimas”? Una campagna nata per volontà dell’agenzia Leo Burnett, progetto vincitore del Grand Prix de Health Lions, patrocinata da Always. Una importante iniziativa nata dall’esigenza sociosanitaria delle popolazioni indigene e delle loro donne. Ad Oaxaca si registravano, all’epoca, una media di 5000 morti all’anno per tumore uterino. La principale causa era l’impossibilità di una diagnosi precoce, Dovuta a cosa? Le donne indigene non avevano parole per descrivere le loro parti intime nella loro lingua, considerate proibite dalla loro società. Un grande lavoro di collaborazione tra mediatori culturali, linguistici, medici e donne indigene ha fatto sì che nascesse una sorta di vocabolario dedicato alle donne e alle loro parti intime. Qui un breve video:

Come dicevamo all’inizio l’importanza di nominare e di far in modo che esista ha un valore molto amplio.

  • Nell’opera di María Hesse si parla esplicitamente della necessità di andare in profondità anche nella spiegazione scientifica e anatomica del corpo femminile e parla di un modello in 3D della clitoride stampabile, se in possesso dell’adeguata strumentazione, elaborato da Melissa Richard, io non ho trovato online il file menzionato, ma te ne propongo altre varie versioni utilizzabili: QUI.

Dai un’occhiata al sito SEX-ED +, un progetto di educazione sessuale con fondamenti pedagogici: lo trovi QUI (in lingua francese e inglese)

Uno strumento interessante anche per lezione di anatomia perché, se l’organo sessuale maschile viene studiato scientificamente in ambito educativo in maniera abbastanza esaustiva, lo stesso non si può dire di quello femminile.

  • Anche a livello internazionale Il Piacere ha attirato notevole attenzione.

    Devi sapere che il titolo originale è El Placer, in lingua spagnola, ma è stato tradotto in moltissime lingue: c’è una edizione bilingue spagnolo/inglese, una tedesca, una francese, una polacca e tante altre, oltre a quella italiana ovviamente.

    Potrebbe essere uno spunto per approfondire una lingua altra o per un progetto CLIL .


    In caso te lo fossi perso ti invito a leggere il nostro nuovo editoriale curato da Naida Maranzana  Adolescenza? Sì grazie!lo trovi QUI











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