Sugli scaffali dei negozi e dei supermercati hanno già fatto capolino le palline di Natale, splendenti, luccicanti e scintillanti. Ora chiudi gli occhi e dimmi qual è il primo colore che ti viene in mente? Esatto! Rosso!
Le palline di Natale sono legate ad una lunga tradizione che ha origini nella Germania del XVI secolo. A quel tempo gli alberi di Natale venivano decorati con delle incantevoli mele rosse, lucidate per l’occasione e poi poste sull’albero a simboleggiarne l’abbondanza e la ricchezza. Proprio come fanno gli animali del bosco per festeggiare l’arrivo del Tomte decorando il loro albero di succose mele rosse e di grappoli di bacche congelate.
Solamente nel 1858 fanno la loro comparsa le palline di vetro. Quell’anno ci fu un inverno molto freddo che provocò una scarsità nel raccolto e così in un piccolo artigiano realizzò una mela in vetro soffiato per decorare l’albero del paese. L’idea fu talmente geniale che si diffuse in tutto il mondo. Sapete chi le usa le palline rosse di vetro? Ma certo! Proprio lui: Babbo Natale in persona! Lo vediamo intento a decorare l’albero con delle splendide palline rosse per festeggiare il suo primo Natale in compagnia degli elfi.
E le iconiche palline di plastica che oramai fanno bella sfoggia di sé in tutte le case e in negozi? Arrivano negli anni ‘60 del XX secolo e si diffondono rapidissimamente. Le troviamo sugli alberi di Natale, nei festoni, sulle ghirlande delle porte. L’albero di Natale di Olivier Tallec ne va matto!
Bonus:
Perché non fare una ricerca con i bambini sulle origini delle palline dell’albero di Natale e riflettere sulla loro impronta ecologica. E’ possibile decorare l’albero con materiali che non siano impattanti per l’ambiente? Prova e realizzare con i bambini decorazioni fatte essiccando fettine di mele e arancia.
Naida Maranzana per ALTRƎTRAME







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