Andare oltre la superficie - lo sguardo obliquo di Júlia Ventura Bruguera

 

Cosa è per un’artista uno sguardo obliquo?

Lo abbiamo chiesto a Júlia Ventura Bruguera, artista che ha dato corpo e immagine al nostro logo e che ti abbiamo presentato in “ Puntiamo lo sguardo: intervista a Júlia Ventura Bruguera”, un’ intervista che ti invitiamo a leggere, se non lo hai già fatto.

In questa nuova intervista abbiamo pensato di chiederle cos’ è per lei lo sguardo obliquo, tema che, come sai, stiamo investigando nei nostri ultimi articoli.

Ti lasciamo alle parole di Júlia, sicure che saranno d’ispirazione come lo sono state per noi:

ALTRƎTRAME: Cosa è per te lo sguardo obliquo?

Júlia: Lo sguardo obliquo, per me, è un diverso punto di osservazione che ci permette di andare oltre la superficie di ciò che vediamo e di cogliere i molteplici livelli della realtà. Lo considero fondamentale perché ci aiuta a immedesimarci negli altri e relazionarci con maggiore apertura e sensibilità.

A:Pensi sia importante coltivare uno sguardo personale per un’artista? Perché?

J:Sì, direi che è la cosa più importante. Lo sguardo personale è ciò che distingue un’artista, molto più della tecnica. La manualità si può affinare, ma senza una visione unica il lavoro rischia di restare vuoto. È proprio lo sguardo personale a dare carattere all’opera.

L’orgia del potere © Júlia Ventura Bruguera
L’orgia del potere © Júlia Ventura Bruguera

A:Due artisti/e che secondo te rappresentano al meglio una visione altra?

J:Albertine Zullo e Bruno Zocca sicuramente.

A:Come coltivi il tuo sguardo obliquo? Cosa dovremmo fare, secondo te, per alimentarlo?

J:Penso di coltivare il mio sguardo obliquo mantenendomi curiosa e aperta a esperienze diverse. È molto importante fare cose che non rientrano nella nostra routine, anche sul piano lavorativo, perché è proprio così che nascono cose nuove. Mettersi in gioco, uscire dalla comfort zone, ci fa capire che il mondo non sempre coincide con il nostro piccolo contesto personale, ma è molto più ampio e attraversato da realtà che spesso neanche immaginiamo.

A:In che modo la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza aiuta ad alimentare uno sguardo obliquo?

J:La letteratura per l’infanzia e l’adolescenza ci insegna che il mondo può essere visto da prospettive diverse. Leggere ci permette di immedesimarci in personaggi e di entrare in realtà lontane dalla nostra, ampliando il nostro modo di vedere le cose.

A:Tre autori o autrici, illustratori o illustratrici di opere dedicate all’ infanzia che non dovrebbero mancare in nessuna scuola o casa e che regalino al lettore una prospettiva innovativa, altra, particolarmente stimolante?

J:Astrid Lindgren, Tove Janson, William Steig!

Serata da lupi © Júlia Ventura Bruguera
Serata da lupi © Júlia Ventura Bruguera

Ringraziamo Júlia per la sua disponibilità e per averci regalato la sua visione.

Ti ricordiamo che la puoi trovare e seguire in Instagram e Behance.

Intervista a cura di

ALTRƎTRAME APS - Spazio narrante


Leggi il nostro ultimo articolo: AD OCCHI CHIUSI. Cosa vedo quando non vedo a cura di 







Commenti

Post più popolari