| Paolo Ventura, Avventura di un Merlo a Parigi, edito da Topipittori |
Spiccare il volo è necessario. Il distaccarsi dalla propria famiglia è un passaggio, un rituale che ci ha cambiato profondamente e che ci ha fatto diventare chi siamo oggi. Se ancora non lo hai fatto, vedrai, sarà un mettersi in gioco continuo che ti farà tremare le gambe e diventare il fiato corto a volte, oppure ti farà provare un senso di libertà così grande da respirare la vita a pieni polmoni.
Un respiro profondo e sei pronto/a per lanciarti nel vuoto: illusione, eccitazione, spirito d’avventura, paura, voglia di fare l’impossibile, famelico/a ti muoverai nel mondo. Sceglierai, probabilmente, una meta lontana che sempre ti ha affascinato, proprio come il Merlo di Paolo Ventura in Avventura di un Merlo a Parigi, edito da Topipittori. La meta scelta non poteva che essere Parigi, lui che ama l’arte come pochi, si ritrova a volare lontano dalla famiglia in cerca di una nuova vita e di una nuova casa. Il Merlo non avrà vita facile, la sua sarà un’avventura reale, rischierà più volte di cacciarsi nei guai, di quei guai che non hanno via di uscita. Un’avventura che riflette, per alcuni aspetti, la vita di chi decide di cambiare città o Paese. Quanto costa inseguire il proprio istinto o i propri sogni? Il Merlo di Ventura vola in una Parigi non proprio ospitale inizialmente. Scegliere di andarsene può sembrare cosa facile agli occhi dei più. Seppur muovendosi per scelta (perché qui stiamo parlando della volontà di cambiare, di volare e dar respiro ai propri sogni) vi assicuro, anche per esperienza personale, che non è mai semplice come può apparire. Le difficoltà del giovane Merlo ci regalano però attraverso una visione a tutta pagina e aerea, in alcuni scorci, tutto lo splendore di parte del patrimonio artistico e culturale della capitale francese. Paolo Ventura, Avventura di un Merlo a Parigi, edito da TopipittoriIl nostro giovane amico è così stanco, sul finire del racconto, stanco di non essere accettato, di non essere visto per chi è, pensa, sia giunto il momento di ritornare alla base. Ma Parigi lo ha visto, un suo cittadino, lo aiuterà e gli farà capire che ha trovato degli occhi e delle mani gentili che lo accoglieranno. Paolo Ventura, Avventura di un Merlo a Parigi, edito da Topipittori La storia del Merlo a Parigi è ricca di rimandi che possiamo ritrovare nella biografia dello stesso Ventura. L’autore ha sottolineato, in diverse occasioni, che la fuga dalla propria infanzia, di qualsiasi genere essa sia stata, è sempre necessaria. La fuga di Paolo Ventura è una fuga che nasce da una volontà dichiarata di allontanarsi dalla figura paterna Piero Ventura, celebre illustratore di libri per ragazzi/e, ed una fuga che inizia a prendere forma sin dalla scelta, avvenuta naturalmente e grazie a un regalo del padre, di una macchina fotografica Rolleiflex, la quale, gli consentì sin da adolescente, di guardare il mondo con occhi diversi: “La fotografia mi ha aiutato a scappare da mio padre, mi ha consentito di rappresentare il mio mondo al sicuro […] “(tratto da Altri quattro passi nei libri fotografici per bambini e ragazzi. 2023, Incontri a cura di Volume Bk). L’artista sembra così ripercorre, in questo albo, un’avventura che riflette quella che è stata una sua ricerca di libertà, per vari aspetti in mia opinione: • sicuramente la scelta della città dove la storia è ambientata. Parigi è stata una delle città dove Ventura ha vissuto prima di trasferirsi a New York e al quale è comunque legato artisticamente. • la sensazione di smarrimento che comporta avventurarsi in una città sconosciuta che probabilmente lui stesso in qualche momento avrà provato, • l’amore per l’arte è un binomio comune tra autore e Merlo, • l’uso della fotografia qui si mescola all’illustrazione, alla pittura. Lo strumento che gli ha permesso di trovare una sua voce autentica e indipendente, si unisce a quella che era la voce paterna e familiare. Ventura sembra quindi scegliere per le avventure edite da Topipittori città che ben conosce: Milano (Avventura di una lucciola a Milano), Venezia (Avventura di un Delfino a Venezia), Parigi appunto e New York con la sua recente pubblicazione Avventura di un topo a New York. Paolo Ventura aprendosi e raccontandosi nelle sfumature dei suoi libri racconta stati d’animo, sensazioni ed esperienze dove chiunque può ritrovarsi. Io stessa mi sono ritrovata e ho volato con il Merlo, ho provato, infatti, spesso quella sensazione di vuoto e smarrimento nei miei molteplici cambi di Paese e lingua. Scommetto che in molti/e si potranno riconoscere in quel respiro concitato, emozionato che accompagna le paure e i sogni del Merlo. Spiccare il volo: batticuore necessario per poter, se lo vorrai, ritornare. Con una nuova consapevolezza di te e degli altri. A cura di Jessica Paolillo per ALTRƎTRAME Approfondimenti: Puoi leggere: Paolo Ventura, Autobiografia di un impostore, narrata da Laura Leonelli. Edito da Johan & Levi Editore Scopri le opere di Paolo Ventura QUI Seguilo QUI. Hai già letto l’editoriale Respiro scritto da naida.maranzana ? Non dimenticare di leggere tutti i nostri articoli QUI |
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