sabato 31 ottobre 2026

LUCE

 

Immagine tratta da Unsplash
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Questo mese il tema che accompagnerà le nostre riflessioni sarà la luce. Qualcuno, magari anche a ragion veduta, potrebbe pensare che il mese di novembre sia distante da questa tematica. Diverse volte chiacchierando con le persone del più e del meno, molte di loro mi hanno confessato che novembre è il mese meno gradito: lungo, grigio, buio, lento, il cambio della luce e il buio che prende il sopravvento. Devo dire che anch’ io ne ero convinta, eppure quando mi sono messa a riflettere sull’editoriale di questo mese, non ho potuto fare a meno di guardare fuori dalla finestra. Dovete sapere che una delle prima cose che ho fatto quando ho acquistato la casa in cui abito è stata abbattere i muri e costruire finestre.

E così iniziando ad osservare ho capito che novembre è un mese di luce: diversa, soffusa, delicata e a tratti prepotente, esplosiva, accecante. La natura ostenta i suoi colori: giallo, rosso, arancione, verde in tutte le loro sfumature, mischiandoli fra di loro e giocando con le sfumature. Le albe i tramonti sono spettacolari: esplosioni di rosso, di rosa e di tutta la loro gamma di colori, sullo sfondo di un azzurro che si tinge di tonalità incredibili. E quando ci sono le nuvole a fargli da contorno è impossibile rimanere indifferenti e non fermarsi per godersi lo spettacolo. Anche la luce durante le giornate si alterna: a tratti accecante, a tratti soffusa e quasi lattiginosa, regalando alle ore sfumature e sensazioni completamente differenti.

Nonostante ciò credo che un angolo della vostra mente continui a pensare alle giornate che si accorciano, al buio che arriva, alla natura che si prepara a riposare: assolutamente vero! La natura si prepara al suo inevitabile riposo, ma lo fa regalandoci una promessa di luce.

Il buio ci avvolge prima, ma è un buio, soffice, calmo, un tenero custode; l’ho avvertito l’altra notte mentre ero seduta sulla terrazza e ho deciso di chiudere gli occhi, mi sembrava di fluttuare nel buio, di esserne cullata in una atmosfera completamente immobile. Le giornate si accorciano, ma solo temporaneamente, solo per darci il tempo di rallentare in previsione di una nuova primavera. Novembre è il tempo della luce che promette, del buio che prepara al bianco candore dell’inverno che culla, come una coltre calda e delicata, la nuova vita e questo l’uomo da millenni lo percepisce. Il mese di novembre ci traghetta verso dicembre, verso una nuova luce che ammanta il riposo e noi lo festeggiamo con una esplosione di colori artificiali e con una festa che celebra l’ avvento di un nuovo anno. Novembre è un custode della luce, è colui tutti gli anni ci regala un incredibile spettacolo di colori, mentre il nero tinge le notti e, come un tenero grembo, protegge la luce in attesa del bianco mese di dicembre e del solstizio d’inverno.

E così noi ritroveremo in questo mese all’interno della letteratura per l’infanzia queste promesse di luce tra colori sgargianti, un buio rassicurante e un accecante bianco che ci condurranno alle soglie dell’ultimo mese di questo 2026.

Buona lettura a tutti, ma prima di immergervi tra le righe un’occhiata fuori dalle vostre finestre!

di Naida Maranzana per ALTRƎTRAME

Se te lo sei perso leggi il nostro ultimo articolo Il tempo addosso: abitare il cambiamento a cura di Francesca Aldrighi.





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