giovedì 8 gennaio 2026

Il Paradiso che gusto ha? - Due Graphic Novel per chi non ha paura della fisicità femminile.

 

Il 21 ottobre del 2025 ho letto un articolo molto interessante sul Corriere della Sera, un sondaggio di Laboratorio Adolescenza fatto a 3.160 studenti che ha rivelato che il 69% degli adolescenti chiede che l’educazione sessuale venga trattata sistematicamente a scuola, dato che la famiglia (mamma al 14%, papà al 3,7%) e gli amici (17%) sono fonti di informazione limitate. La fonte principale di informazione per il 40% degli intervistati rimane Internet, nonostante i potenziali dubbi o informazioni errate. (Leggi QUI l’articolo del Corriere della Sera)

Evince quindi che è indispensabile parlarne.

A scuola la situazione è stata ulteriormente complicata da un DDL estremamente limitante alla quale si aggiunge un atteggiamento contrastante di adulti di riferimento che ancora non hanno ben chiaro cosa sia l’educazione sessuo-affettiva, un argomento che crea imbarazzo, ma necessario per poter creare una società equa, aperta alle diversità e rispettosa di ognuno cominciando da noi stessi.

Un mezzo di possibile aggancio e discussione potrebbe risiedere in libri che trattino l’argomento attraverso diversi punti di vista, diversi linguaggi narrativi e d iconografici che possono creare un tratto di unione tra il mondo adulto e quello dei ragazzi e delle ragazze.

La mia attenzione oggi si focalizza su due graphic novel: Il gusto del Paradiso di Nine Antico e Sex ¡oh! – Mi revolución sexual di Lyona (pseudonimo di Marta Puig).

Due libri molto diversi tra loro per linguaggio iconografico, stile narrativo e racconto seppur con molti tratti comuni: ironia, diritto ad una sessualità libera da stereotipi, costruzione del proprio io anche attraverso la sessualità.

Il gusto del Paradiso di Nine Antico
Il gusto del Paradiso di Nine Antico

Nine Antico, nel suo Il gusto del Paradiso (Coconino Press), ci propone un racconto autobiografico, un percorso che inizia sin dalla tenera infanzia: il relazionarsi con gli altri, il gioco con la famosa bambola Mattel, i primi approcci con l’altro sesso, l’amicizia con Nanou così diversa da lei. Virginie, la protagonista, si sente smarrita, in competizione, alla ricerca del suo posto nella società nella quale vive con i suoi coetanei, nella periferia multiculturale parigina, che entra molto spesso in contrasto con la visione borghese dei suoi genitori.

Virginie sogna di fare l’amore, quando sarà adulta sarà la parte più bella della giornata dice in una visione romantica, solo quando avverranno i primi approcci con i ragazzi capirà che l’intesa sessuale non è così automatica, anche un bacio richiede la giusta chimica. Virginie fantastica non più con la Barbie e Ken, ma con Basic Instinct. Virginie sta crescendo, il padre lo vede e le domanda sul finale della storia se è una giovane donna “facile”. Non vi svelo la risposta di Virginie, ma vi invito a leggere la sua vicenda ricca di spunti di confronto con i ragazzi e ragazze pur essendo ambientata negli anni Novanta.

Per esempio, chiedo a te che mi stai leggendo, che cosa è una ragazza facile? Fino a quando si porranno limiti alle possibilità di una ragazza? Quando la famiglia pone per prima delle etichette alle giovani e ai giovani, chi può aiutarle/li a comprendere che le etichette si devono mettere solo ai prodotti del supermercato? Che la libertà di un individuo passa anche dalla sfera sessuale?

Nine Antico nella sua scelta grafica monocromatica e nel suo tratto elegante ricorda Guido Crepax e molti parlano di quest’opera come una versione moderna delle Memorie di una ragazza perbene di Simone de Beauvoir. Io credo che in Antico troviamo uno sguardo ironico femminista e libero di una ragazza che ha il diritto di mettersi alla prova e di sperimentare, una ragazza in costruzione, come tante.

Questi quesiti li possiamo ritrovare anche in Sex ¡oh! – Mi revolución sexual di Lyona, un testo in lingua spagnola.

Sex ¡oh! – Mi revolución sexual di Lyona
Sex ¡oh! – Mi revolución sexual di Lyona

La narrazione qui è molto più diretta sia per immediatezza linguistica che per codice grafico che scavalca i limiti imposti da una rappresentazione irreale, ovattata della donna. Il racconto inizia con l’immagine della nostra protagonista che ha appena interrotto la sua relazione amorosa. Non si dispera, rompendo già dall’inizio una visione consueta alla quale siamo abituati. La nostra protagonista dichiara sin da subito che vuole avere relazioni sessuali, libere da ogni legame, vuole insomma divertirsi e godere del suo corpo e di quello delle persone con le quali si relazionerà. Ma non solo parla del diritto alla sessualità, e sperimentazione, con l’uso anche delle nuove app di incontri, ma parla anche della percezione fisica delle donne, degli obblighi di apparire in un determinato modo per poter avere una relazione sessuale con l’altro sesso.

L’influenza, infatti delle piattaforme pornografiche gratuite, ha influito moltissimo sulle preferenze e la gestione anche delle relazioni sessuali tra giovani; parla liberamente dei peli pubici, per esempio, come li vedono alcuni, come siano un limite per tanti, fonte di rifiuto anche sul più bello.

Il libro presenta anche delle sezioni di approfondimento anatomico, storico, si parla di contraccettivi, dell’amore romantico, delle mestruazioni, delle disfunzioni sessuali, amore e relazioni non solo eterosessuali… di molti altri argomenti interessanti e necessari perché le ragazze, ma anche i ragazzi (anche gli adulti direi io) abbiano un bagaglio necessario di conoscenze.

In ambedue le proposte qui segnalate è evidente ancora una volta di quanto sia fondamentale conoscersi, anche sessualmente, per essere libere e contrastare una società che vuole la donna relegate a obblighi ed un immaginario che non ci appartiene, il piacere sessuale non deve spaventare, non deve creare imbarazzo, le ragazze devono avere la possibilità di parlarne liberamente senza pregiudizio e senza paura.

E noi adulti/e abbiamo l’obbligo di accompagnarle a prescindere da norme che di umano non hanno nulla e che appiattiscono gli individui, ma che soprattutto non ascoltano le necessità che come abbiamo visto all’inizio, nel sondaggio di cui vi ho parlato ,i ragazzi e le ragazze urlano a gran voce.

E se iniziassimo ad ascoltarle/i?

Di Jessica Paolillo per ALTRƎTRAME



Curiosità:

Nell’opera di Lyona c’è un codice QR che ti porta ad una Playlist musicale per coltivare il nostro spirito erotico.

Proposta di dialogo:

Può la musica essere erotica?

Che brani includeresti nella tua playlist ? Cosa ti provoca emotivamente e fisicamente la musica che hai scelto? Descrivi le tue emozioni e sensazioni.

Informazione utile:

Il libro di Lyona lo trovi anche in italiano: Come godo. Guida avventurosa al piacere femminile (2021), traduzione di Florencia Di Stefano edito da Vallardi A. 


Hai già letto Per…il Piacere! di Jessica Paolillo? Lo trovi QUI

Non perdere anche il nostro editoriale Adolescenza? Sì, grazie! a cura di Naida Maranzana naida. Lo puoi leggerQUI






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